Zone Umide

Il Sinis è conosciuto per essere l’area delle zone umide per eccellenza, essendo unica nel panorama naturalistico della Sardegna. Inoltre è una delle aree umide più importanti del mediterraneo centrale ed offre una gran quantità di ambienti diversi a molte specie nidificanti e migratrici.

Gli stagni e le saline che caratterizzano questo territorio, offrono panorami mozzafiato e l’opportunità di osservare lo spettacolo dei fenicotteri rosa che nidificano nella penisola del Sinis e che sostano a migliaia durante il periodo delle migrazioni ed in inverno.


L’importanza di questi stagni è dovuto non solamente alla loro estensione (7780ha) ma anche alla grandissima varietà di ambienti che vi si possono trovare. Estese saline lasciano il posto a distese di macchia mediterranea. Grandi laghi salati naturali si avvicendano a specchi di acqua dolce ricchi di vegetazione acquatica dove nidificano specie molto rare,osservabili tutto l’anno come il pollo sultano o il fistione turco, il fenicottero rosa, la moretta tabaccata, il gabbiano roseo. Infine, alte falesie circondano a nord ed a sud la penisola, permettendo a specie come il marangone dal ciuffo ed il gabbiano corso di nidificare.
Durante il periodo estivo, si aggiungono a queste anche pernici di mare ed occhioni, tarabusini ed aironi rossi, calandre e calandrelle oltre a tante altre specie nidificanti.


I posti dove osservare queste specie di uccelli sono molti. Qui di seguito suggeriamo alcuni itinerari per poter osservare nel migliore dei modi alcune specie tipiche del Sinis.

Stagni di Mari ‘e Pauli e Pauli ‘e Sali

Questi stagni offrono un grande spettro di ambienti diversi in relativamente pochi km quadrati. Mari ‘e Pauli è uno stagno d’acqua dolce ricco di vegetazione, dove è facile scorgere polli sultani, fistioni turchi, morette tabaccate ed aironi rossi, oltre ad altre specie tipiche del canneto. Il vicino stagno di Pauli ‘e Sali, invece, è un tipico lago salato con vegetazione molto scarsa. Qui sono facilmente avvistabili fenicotteri rosa, gabbiani rosei, cavalieri d’Italia, diverse specie di sterne (fraticello, sterna zampenere, sterna comune) e di anatre di superficie. I dintorni dei due laghi offrono anche molte possibilità di effettuare splendide osservazioni: la zona meridionale di Pauli ‘e Sali, in particolare, offre un ambiente adatto alla nidificazione di pernici di mare, occhioni ed altri tipici uccelli di ambienti aperti, come la calandrella, la sterpazzola di Sardegna ed il calandro

Stagni di Mistras e Mari Ermi

Lo stagno di Mistras è forse uno degli ambienti più belli di tutta la penisola del Sinis. Si tratta di un grande bacino naturale collegato con il mare e cosparso di isolotti, insenature con diversi gradi di salinità e quindi di vegetazione. Qui sono facilmente osservabili i fenicotteri rosa, i gabbiani rosei, il falco pescatore che qui estiva con diversi individui, nonché diverse specie di limicoli, come il fratino, ed in inverno, il piovanello tridattilo ed il voltapietre. Nelle zone aperte che circondano il lago, sono inoltre comuni le sterpazzole di sardegna, le calandrelle, i calandri e gli occhioni. Nei dintorni di Mari Ermi invece sono facilmente osservabili gli occhioni e le calandre, che qui nidificano numerose. Inoltre sterpazzole di Sardegna e civette sono facilmente osservabili sulla costa, da cui possibile osservare anche gabbiani corsi e berte maggiori e minori.


Capo Mannu e Salina Manna

La Salina Manna è, come dice il nome, un grande ambiente salato semiartificiale, dove è possibile ammirare gruppi di migliaia di fenicotteri in tutte le stagioni dell’anno. Qui nidificano inoltre parecchie coppie di gabbiani rosei, che sono molto facili da osservare, insieme a volpoche, avocette e cavalieri d’Italia. Capo Mannu è una zona di costa rocciosa alla sommità nord occidentale della penisola del Sinis. Qui è facile osservare marangoni dal ciuffo, gabbiani corsi, berte maggiori e minori, nonché numerose specie di macchia, come l’occhiocotto e la magnanina. Durante la migrazione, inoltre, questa zona è un ottimo punto d’osservazione per i migratori, come codirossi, stiaccini, pigliamosche, balie e rigogoli che sostano nei boschetti di pino e nella macchia mediterranea.

Orchidee

La penisola del Sinis non offre solamente uccelli, agli amanti della natura, ma anche meravigliose fioriture di piante tipiche della macchia mediterranea e di orchidee. In particolare la zona di Capo Mannu offre splendide fioriture di diverse specie di orchidee oltre che della meravigliosa flora dunale qui presente. Qui possono infatti esser trovate parecchie specie di Ophrys, come O. ciliata, O. minor, O. lupercalis, O. bombyliflora, O. fuciflora e alcune specie tipiche della sardegna, come Orchis longicornu e Ophrys eleonorae. Ovviamente queste sono solo alcune delle orchidee osservabili in zona. Invitiamo perciò gli appassionati a mandarci le loro osservazioni, per aumentare la nostra conoscenza della flora locale.

Anfibi e Rettili

Numerose sono le specie di anfibi e rettili osservabili sulla penisola del Sinis. L’anfibio più comune è sicuramente le raganelle sarde (Hyla sarda) che è possibile ascoltare in tutti le zone umide della penisola. Anche nel nostro agriturismo è facile osservare questi simpatici anfibi mentre cacciano insetti in giardino e sui muri. Tra i rettili, comuni sono i gechi, qui presenti con tre specie, il geco verrucoso (Tarentula mauritanica), l’emidattilo (Hemidactylus turcicus) e l’endemico sardo tarantolino (Euleptes europaea). Facili da osservare sono anche le endemiche lucertole tirreniche (Podarcis tiliguerta), il Gongilo (Chalcides ocellatus), le testuggini terrestri (Testudo hermanni) e le tartarughe palustri (Emys orbicularis).

Ricordiamo che nel Sinis, così come nel resto della Sardegna, non sono presenti né vipere né altri animali pericolosi per l’uomo. Invitiamo quindi a non disturbare questi animali nel caso di incontri fortuiti. L’uccisione di qualunque specie di anfibio e rettile, inoltre, è punibile con pene fino ai 250€.